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Nei giorni scorsi, vedi notiziario SALFi n° 477 del 6 luglio 2009, avevamo diramato la notizia dell’assunzione della prima tranche di 62 idonei CFL, sul totale di 181 rimasti in graduatoria, con la pubblicazione delle regioni alle quali gli stessi erano destinati. Da qualche giorno, intanto, circolavano “voci” di possibili sospensioni della determina di assunzione, emanata dal Direttore dell’Agenzia delle Dogane qualche giorno prima e sulla base della quale qualche Direttore Regionale aveva nel frattempo proceduto all’assegnazione delle sedi, “voci” che il SALFi ha doverosamente approfondito in tutte le sedi istituzionali (principalmente in Parlamento e alla Funzione Pubblica).
Si trattava di capire, in buona sostanza, se la norma introdotta dall’art. 17, comma 7, del D.L. n° 78 del 1° luglio 2009 avesse effetti anche per le Agenzie Fiscali e, in particolare, per l’Agenzia delle Dogane. .
In attesa di risposte autorevoli, si è scelto di non scrivere nulla in proposito, anche per non destare allarmismi fra le molte colleghe e colleghi interessati, in un settore già più volte oggetto di “uscite infelici” da parte di una sigla sindacale non rappresentativa nel comparto e quindi a caccia di scoop propagandistici nonché di iscritti che, invece, ci risulta, continua a perdere.
Ma questa è un’altra storia….
In queste ore, invece, dobbiamo purtroppo confermare che l’ennesima norma “anticrisi” interviene negativamente anche sul personale CFL delle Agenzie fiscali, stoppando l’assunzione in Dogana degli ultimi idonei, nonché addensando “nuvole nere” sulla conversione dei contratti del personale CFL in servizio, annunciata e già calendarizzata dalla stessa Agenzia (vedi notiziario SALFi n°434 del 22 giugno 2009).
Probabilmente, nelle prossime ore, l’Agenzia delle Dogane emanerà un provvedimento in proposito.
A questo punto cosa fare? Cari amici, chi ci segue da vicino sa che sulla partita delle assunzioni dei CFL, il SALFi è stato fin dal primo minuto e cioè fin dai lavori preparatori della finanziaria per il 2008, che ne ha poi previsto l’assunzione, al fianco dei colleghi idonei delle Dogane e delle Entrate che aspiravano e che hanno lottato per il posto di lavoro.
Certamente, stiano sicuri i colleghi, che non “molleremo la presa”. Non lo faremo proprio adesso che il traguardo del completamento delle assunzioni e della conversione dei contratti era lì solo da oltrepassare.
Sicuramente, diciamolo, non ci si aspettava una norma “voltafaccia” di tale portata.
Una norma che, in spregio ai tagli di organico già effettuati ed alle “riorganizzazioni lacrime e sangue” pretese anche dalle Agenzie Fiscali, in spregio, dunque, a tutti i risparmi già portati o assicurati per gli anni a venire alle casse dello Stato, interviene nuovamente a chiedere sacrifici ai “soliti noti”.
Ci batteremo ancora una volta.
Agiremo in tutte le sedi utili affinché il decreto in parola sia modificato in sede di conversione, assicurando ai lavoratori CFL delle Dogane il rispetto dei “patti” sottoscritti con norme di legge che, viva Dio, non possono essere carta straccia per riempire il solito “buco di cassa”.
(Il Responsabile Nazionale di Settore - Marcello Fici) |
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