martedì 14 luglio 2009

E-mail inviata al Dott. Befera in data 13/07/2009 dal nostro presidente Michele Antonino Di Martino

Gent.mo Sig. Direttore dott. Befera

Mi permetto di scriverLe la presente e-mail, sia a titolo personale sia nella qualità di Presidente del Comitato idonei non vincitori della selezione pubblica per 1180 funzionari del febbraio 2008. E’ mia e nostra intenzione di non entrare assolutamente nel merito della procedura concorsuale sopra citata. Accettiamo serenamente le “regole del gioco” – vincitori, idonei non vincitori e non idonei – ma non accettiamo di essere definiti, da esponenti politici della attuale maggioranza di Governo, come “scarti” della procedura concorsuale.

Questa è la prima ed unica e-mail che il comitato e/o i suoi aderenti indirizzano al Direttore dell’Agenzia delle Entrate.Ci è stato suggerito e consigliato di farlo ma tale “forma di protesta o rivendica” non è stata ritenuta opportuna. L’azione degli aderenti al Comitato è rivolta principalmente a sollecitare interventi politici e o sindacali, al fine di ottenere uno stanziamento di fondi per una eventuale nostra assunzione. Non è nostra intenzione intraprendere azioni legali volte ad impugnare aspetti della procedura concorsuale. Vogliamo solo entrate a far parte della “famiglia” (cito la definizione data dal Direttore dell’Ufficio presso il quale ho svolto il tirocinio) della Agenzia delle Entrate.

Per un breve lasso di tempo, abbiamo prestato le nostre energie, le nostre capacità ed esperienze, al servizio dell’Agenzia delle Entrate. E siamo stati valutati per questa attività. Il nostro giudizio, la nostra valutazione, ritengo, non è dissimile da quella di quanti risultano vincitori del concorso. La differenza consiste solo nella valutazione dell’esame orale finale, condizionata da fattori soggettivi ed oggettivi. Ma qui entriamo nel merito e quindi tralascio.

Le stesse affermazioni “scarti” sono state riferite anche ai c.d. C.F.L.., nelle more della loro assunzione. Ebbene, mi sento di affermare, che tali giudizi di valore, alla luce dei fatti, si sono rivelati sommari e privi di fondamento. Ho conosciuto, durante il tirocinio, CFL che sono riusciti, non perché soggetti a valutazione, ma perché animati da “spirito di servizio” a smaltire anni di lavoro arretrato. Anche mia moglie faceva parte della categoria dei CFL, ma nell’Ufficio ove lavora è apprezzata e stimata da tutti. Contribuenti compresi.

Lo stesso deve dirsi per noi tirocinanti. Per sei mesi abbiamo lavorato, ed il frutto del nostro lavoro è sotto gli occhi di tutti ed è facilmente verificabile. Abbiamo lavorato pratiche che per complessità e rilevanza venivano affidate solitamente a funzionari esperti con molti anni di servizio.

Per tali ragioni, ma anche per molte altre che non cito, non volendo profittare della Sua cortesia, riteniamo che sia scortese ed ingiusto, nei nostri riguardi, essere definiti come scarti.

Cordiali saluti

Michele A. Di Martino

1 commento:

  1. Mi sembra un ottima lettera. Speriamo che risponda quanto prima. Tienici informati. Grazie per l'ottimo lavoro
    Anna Maria

    RispondiElimina